Cantiere della TAV a Firenze
21 luglio 2016 | by Giovanni Fittante
Tav a Firenze: si va avanti o si cambia progetto?

E’ possibile una sospensione dei lavori inerenti all’attività dei cantieri per il nodo ferroviario alta velocità di Firenze? Quale è il giudizio del Governo sul progetto Tav con sotto-attraversamento di Firenze? Esiste un eventuale progetto alternativo delle Ferrovie dello Stato italiane sulla tratta interessata e quali sarebbero le tecnologie da utilizzare al fine di garantire […]

E’ possibile una sospensione dei lavori inerenti all’attività dei cantieri per il nodo ferroviario alta velocità di Firenze? Quale è il giudizio del Governo sul progetto Tav con sotto-attraversamento di Firenze? Esiste un eventuale progetto alternativo delle Ferrovie dello Stato italiane sulla tratta interessata e quali sarebbero le tecnologie da utilizzare al fine di garantire il maggior traffico di treni sui binari oggi esistenti?
Sono queste le domande contenute nell’interrogazione presentata dai Senatori Toscani dell’Italia dei Valori Alessandra Bencini e Maurizio Romani al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Alla luce delle dichiarazioni della scorsa settimana del Sindaco di Firenze Nardella abbiamo presentato questa Interrogazione perché siamo convinti – affermano Bencini e Romani – che sia necessario fare chiarezza quanto prima nell’interesse della città e dei cittadini.
“Abbiamo sempre espresso delle perplessità su questo progetto”, commenta il Segretario Regionale Giovanni Fittante. “Da parte nostra a suo tempo abbiamo anche presentato delle alternative valide e qualificate con delle proposte del nostro responsabile regionale Infrastrutture Arch. Giuseppe Santarelli. Oggi, a maggior ragione, conclude Fittante, chiediamo di fare velocemente massima chiarezza anche in virtù del fatto che i lavori sono già in corso da anni.”

 

Interrogazione a risposta scritta

BENCINI, ROMANI M., MOLINARI, SIMEONI, MARINO MASTRANGELI, – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti –

premesso che:

lunedì 11 Luglio c.a., il Consiglio comunale di Firenze ha approvato, con 22 sì e due astensioni, l’Ordine del Giorno del gruppo PD presentato dai consiglieri Bassi, Bieber, Ceccarelli, Nannelli, Paolieri e Ricci, a seguito della comunicazione dell’assessore alla mobilità Giorgetti, che impegna il sindaco a chiedere, nel prossimo incontro annunciato, una verifica del progetto TAV nella città di Firenze che garantisca il servizio di collegamento dell’Alta Velocità di Firenze con l’attestazione prevalente in area centrale e in accordo con la Regione Toscana, il raggiungimento degli obiettivi di efficientamento per il trasporto pendolari, l’implementazione del numero dei treni, l’aumento del numero delle fermate garantendo la puntualità e la qualità del servizio. Chiede altresì al sindaco di impegnare il gruppo Ferrovie italiane dello Stato a dare risposte nei tempi più brevi possibili ed a mantenere le risorse economiche, previste negli accordi sottoscritti, per la città di Firenze;

il suddetto ordine del giorno fa seguito a recenti dichiarazioni del sindaco di Firenze che, come riportato sugli organi di stampa del 30 giugno 2016, si esprimeva con queste parole sulla sospensione dei lavori TAV per il sotto-attraversamento di Firenze: «Chiedo una verifica, voglio capire se alla luce dei progressi tecnologici si possono oggi raggiungere gli stessi risultati spendendo meno»; e inoltre: «Una verifica non da solo, voglio farla con la Regione, con il governo nazionale e con Ferrovie, che sono il dominus di tutto»; affermava ancora: «Non ho mai fatto mistero, come del resto il mio predecessore, che questo progetto Tav non mi piaceva. Sono tuttavia del parere le opere pubbliche di questo Paese si concludano al più presto. Solo che i cantieri sono bloccati. Da quando sono sindaco non hanno fatto un passo avanti»; dichiarava altresì che «Il progetto dell’Alta Velocità che Ferrovie ha voluto fare in tutti i modi, oggi ancor più di ieri, appare inspiegabile: è un grande spreco di denaro pubblico, perché stiamo parlando di un miliardo e mezzo di euro per risparmiare due minuti sulla tratta Roma-Bologna-Milano dell’Alta Velocità»; asseriva, infine: «Un progetto che appare inspiegabile sotto tutti i punti di vista»;

pochi giorni dopo, a margine del convegno su infrastrutture e mobilità del 10 Luglio a Firenze, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dichiarava: «Stiamo revisionando la Torino-Lione, tutte le opere di adduzione al tunnel, che sono più di 84 chilometri di linea nuova, sono state ridotte, dopo le analisi che abbiamo fatto, a poco più di 25 chilometri. Quindi useremo gran parte della linea esistente. Non sono arretramenti, sono adeguamenti e sono un’intelligente rivisitazione dei progetti per fare le opere in tempi giusti con i costi minori e che siano davvero utili». E affermava, inoltre: «Noi abbiamo un approccio uguale a tutte le latitudini, da Nord a Sud che è quello di avere la project review, cioè la rivisitazione dei progetti, perché la tecnologia negli ultimi 20 anni ha fatto passi enormi, basti pensare che miriamo a far passare treni ogni 3 minuti, mentre adesso non riusciamo a farli passare in sicurezza se non dopo ogni 7-8 minuti. Quindi, i treni viaggeranno in piena sicurezza con le nuove tecnologie molti di più, molto più rapidamente. Quindi, abbiamo già revisionato tantissimi progetti, ad esempio la Venezia-Trieste da un costo di più di 7 miliardi a un costo molto più ragionevole, più che dimezzato proprio perché la tecnologia consente grandi recuperi»;

tuttavia, nonostante le dichiarazioni di Sindaco e Ministro, i lavori al cantiere dei Macelli proseguono e si continuano così a spendere risorse per un tunnel che potrebbe non esser mai portato a termine; a parere degli interroganti, se c’è davvero un ripensamento su un progetto insostenibile economicamente e politicamente, sarebbe opportuno fermare subito i lavori nel cantiere ai Macelli, per evitare di sprecare ulteriori risorse. Le stime che si possono fare sui costi fino ad ora sostenuti sono di oltre 700 milioni;
d’altra parte, il Presidente della Regione toscana, Enrico Rossi, sulla vicenda ha dichiarato il 13 Luglio: «dovranno passare sul mio corpo, non si può ripartire da capo tutte le volte. I treni ad Alta velocità vanno separati da quelli regionali. Per questo si faccia il sotto-attraversamento di Firenze. Non darò nessun assenso a soluzioni diverse fino a quando sarò presidente di questa Regione, soprattutto alla luce di quanto è avvenuto in Puglia»;

la Tav di Firenze con sotto-attraversamento si conferma progetto fortemente divisivo e problematico, con oltre venti prescrizioni già in fase di rilascio della valutazione di impatto ambientale (VIA), con tante criticità ancora non risolte, con impatti devastanti sulle falde nelle zone interessante, quali Tre Pietre, Macelli e Campo di Marte;

si chiede di sapere al Ministro in indirizzo:

se trovino conferma le notizie di stampa riferite alla possibilità di una sospensione dei lavori inerenti all’attività dei cantieri per il nodo ferroviario alta velocità di Firenze;
quale sia il giudizio del Governo sul progetto Tav con sotto-attraversamento di Firenze;
se sia a conoscenza di un eventuale progetto alternativo delle Ferrovie dello Stato italiane sulla tratta interessata e quali sarebbero le tecnologie da utilizzare al fine di garantire il maggior traffico di treni sui binari oggi esistenti;
se non intenda, per quanto di sua competenza, assumere iniziative per interrompere immediatamente i lavori del sotto-attraversamento ferroviario e favorire l’avvio di un percorso concreto di progettazione partecipata tra i cittadini, le istituzioni e tutte le parti interessate.



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